
Photo Federico Belloni https://www.viaggiallafinedelmondo.it
Sono sulla costa della Liguria delle 5 Terre, terra a picco sul mare, terrazzamenti di vigne rubati alla macchia mediterranea, ulivi, ginestre ed agavi, profumi di erbe aromatiche e silenzi nei quali solo il mare entra con il suono delle sue onde.

Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Monterosso e poi c’è lei, Vernazza, il piccolo borgo con la piazzetta sul mare e le scalinate di pietra irregolare. Le dedico oggi uno sguardo particolare, che oltrepassa ciò che emerge dal primo impatto e “fruga” come in un cassettone da anni fermo nell’angolo della cantina dei nonni, alla ricerca dell’anima del luogo.

Gianni Franzi https://www.giannifranzi.it/
Mi aiuta Gianni Viacava, per tutti Gianni Franzi, che ha scritto il libro “Vernazza, La Neve Arriva Sempre dal Mare”. Racconta la sua vita ma in fondo… la vita del paese stesso.
Prendo spunto dal libro: Vernazza è un mondo a parte, lontana dagli atri paesi ed incastonata nella costa scoscesa, tanto che prima dell’arrivo della ferrovia, nel 1874, i suoi abitanti si consideravano “isolani”; per arrivare a La Spezia ci voleva un giorno. Ora per arrivare a La Spezia, con il treno, ci vuole un quarto d’ora circa. Hanno perforato la montagna per creare 51 gallerie e il viaggio sembra un film perché di tanto in tanto ci sono piccole aperture che permettono allo sguardo di correre verso il mare e tuffarsi in colori mozzafiato.

Negli anni cinquanta il turismo come lo conosciamo ora, non esisteva, poche le persone che arrivavano per visitare il paese e quelle poche non trovavano alberghi, chi arrivava era ospitato in casa dei residenti… a Vernazza l’albergo diffuso ebbe origine senza che nessuno avesse coscienza di cosa fosse un… albergo diffuso.
Gianni Franzi è il più vecchio ristoratore di Vernazza, ed è sempre lì, al suo posto nella piazzetta antistante il mare. I suoi ricordi, che oggi ritroviamo nel libro, descrivono molto bene i tratti di chi ha abitato fin da bambino questo luogo; persone non molto aperte, data la loro abitudine ad una sorta di “solitudine”, ma capaci di fare ciò che si doveva fare, capaci di ridere e fare scherzi come il “Biscio” che per dare indicazioni ai turisti sulla percorrenza delle distanze, prima li voleva veder camminare e poi dava loro il tempo esatto, dopo aver fatto una stima precisa.

A Vernazza si conoscevano tutti, erano pronti a litigarsi per 10 cm di terra perché in quei 10 cm poteva magari nascere un cavolo, e dopo 10 minuti erano pronti a riderci sopra. Davano nomignoli a tutti, luoghi e persone, tanto che ogni casa possedeva il proprio nome, qualche casa lo porta ancora oggi… il Tumelin, Il Pastanella, Il Pimpinella.
Quanti posti conoscete al mondo dove le case hanno un nome?

Il telefono lo aveva solo il panettiere che diventava, di diritto, una tra le persone più importanti del paese”. Il tempo in questo luogo che sembra uscito da una fiaba, ha colorato con tinte vivaci le case, le persone e si è lasciato andare alle tonalità più dolci nel mare, cristallino e cangiante nei riflessi del cielo.

Vernazza 2 giugno 1963, Nino e Vittoria si sposano. Dolcissima la poesia di Nino dopo 60 anni …” ti ricordi eravamo bambini… forse ci amavamo e il perchè ancora non lo sapevamo”.
Questo piccolo borgo ha creato negli anni un microcosmo unico, e guardarlo oggi con gli occhi di chi vuole vedere e capire, è come ricevere un regalo inaspettato, che richiama a sentimenti semplici, puri e coraggiosi, tanto da sconfiggere il tempo.

La Stilista Antonella Di Muzio https://www.instagram.com/antonelladimuzio_/
Il gusto di aromi e profumi che ormai sono rari da incontrare, qui sono di casa ad ogni angolo. Incontrare una modella che indossa un outfit anni cinquanta sembra la cosa più naturale del mondo. Ed è qui che la stilista Antonella Di Muzio ha trovato il perfetto ambiente per valorizzare la presentazione della sua linea mare 2026. Ho partecipato all’evento che si è svolto nella terrazza di Gianni Franzi Deck, a strapiombo sul mare; è stato un tuffo nella bellezza, insieme del luogo e della collezione, che ha saputo creare una sorta di attesa, come se d’un tratto fossimo entrati in una dimensione senza tempo.

Vedere le modelle sfilare tra le vie del borgo, ammaliando i turisti, è stata una esperienza molto bella, come se tutti fossimo entrati in una cartolina anni cinquanta; la prossima stagione mare di Antonella Di Muzio vede infatti il trionfo della femminilità che passa dalla dolcezza dei rosa al gioco intrigante di frammenti oro, neri e rossi, uno stile senza tempo che va oltre le mode passeggere, che non sbiadisce mai il proprio fascino.

I vigneti delle 5 Terre nei tipici terrazzamenti sul mare
La gastronomia del luogo, la cultura dei vini DOC bianchi delle 5 terre e lo Sciacchetrà, pregiato vino passito, meritano molto più di un cenno e per questo ci ripromettiamo di tornare e parlarne in modo esauriente.
La conoscenza di un territorio è fondamentale per capire cosa può essere offerto a chi desidera avvicinarvisi temporaneamente o facendo una scelta più radicale di vita; la descrizione dell’anima di un luogo è, ancor prima della descrizione di un possibile immobile da acquistare, l’elemento che amo presentare. Solo il sentirsi in sintonia con il sentimento di un luogo, può aprire la strada alla ricerca del proprio abitare ideale.
Silvia Mussi


