
Il luxe report di Virtuoso, che delinea un futuro del turismo di lusso, annovera l’Italia come meta in vetta alle destinazioni dei viaggi di lusso nel 2025 e per il 2026 prevede una forte espansione connotata da una profonda trasformazione dell’interpretazione della luxury hospitality.
La prima motivazione di viaggio per la clientela della luxury hospitality è “celebrare una milestone”, pratica vitale per numerosi motivi, dal rafforzamento del team building al rendersi ottimo strumento di marketing.

I viaggi celebrativi realizzati in location storiche che offrono l’uso esclusivo con chef privato, sommelier dedicato e possibilità di personalizzare ogni dettaglio della celebrazione, sono eventi che possono diventare iconici. Anche il turismo esperienziale in famiglia, la family reunion, i viaggi multigen, tendono ad essere format sempre più presenti, sempre nel livello luxury.

Cosa cerca il turista nell’ambito dell’hospitality di lusso? l’ospite cerca riservatezza senza rinunciare all’eccesso, dalle app proprietarie per ordinare servizi in camera senza telefonate, ai sistemi che permettono di regolare ogni aspetto della suite (luci, temperatura, musica). La tecnologia invisibile risponde a queste esigenze e viene sapientemente equilibrata con una accoglienza umana elegante e raffinata. Il soggiorno turistico di lusso tende a diventare una esperienza esclusiva e il 45% degli advisor registra una crescita anche dell’ultralux travel.
Analizziamo uno dei punti chiave prioritario, identificato nel report di Virtuoso, nel quale l’ospitalità di lusso amplifica l’essenza del viaggio:

La personalizzazione è l’aspettativa predominante, quindi non una eccellenza generica ma soluzioni derivanti da preferenze personali del cliente, come per esempio l’immersione nel contesto culturale in alternativa all’alta stagione, dove la “visita” diventi “partecipazione”.
Gli investimenti in hotel di lusso nei centri storici italiani come Firenze, sono diventati la nuova frontiera dei grandi investitori, il settore offre ritorni elevati con ricavi per camera superiori a 1,5 milioni nel primo semestre 2025, in un contesto di incertezza questi investimenti sono considerati sicuri e di rendimento.
Su cosa mettere gli occhi?

Quando un cliente che desideri investire nella luxury hospitality mi conferisce un mandato di ricerca, il mio compito prevede innanzitutto la completa comprensione dei parametri e delle aspettative proprie dell’investitore. L’ipotesi di una data possibilità di investimento viene sartorialmente implementata sul singolo hotel rispondente ad elementi primi di selezione e si concretizza in un piano di fattibilità e proiezione finanziaria a cura di consulenti di management alberghiero di consolidata professionalità, facenti parte la mia rete relazionale oppure incaricati dal cliente. Questo documento risulta cruciale per la negoziazione e la gestione dei rischi.
Un hotel nel cuore di Firenze

Nel centro più autentico di Firenze, Piazza della Libertà, troviamo una straordinaria proprietà d’epoca di rara eleganza, una struttura ricettiva di charme. Situata al secondo piano di un signorile palazzo storico servito da ascensore, la dimora si sviluppa su una superficie di 400 mq. Gli ambienti, impreziositi da affreschi originali sapientemente restaurati, sono stati oggetto di un attento e raffinato intervento di ristrutturazione eseguito con materiali di altissimo pregio e finiture di livello superiore, nel pieno rispetto del valore storico-artistico dell’immobile.

La proprietà accoglie attualmente sette ampie camere matrimoniali, ciascuna con bagno en suite, una luminosa ed elegante sala colazioni, cucina completamente attrezzata, raffinata area reception e funzionali spazi di servizio oltre a pertinenze.
Quando l’investimento offre, come in questo caso, disponibilità anche a conversioni interessanti, l’attenzione dell’investitore inevitabilmente aumenta.

Silvia Mussi


