
Villa di Corliano, San Giuliano Terme, Pisa. Salone dello zodiaco https://www.villadicorliano.it/
Il 17 giugno1536 la famiglia pisana Della Seta acquista per 1500 fiorini d’oro fiorentini la Villa di Corliano (San Giuliano Terme, Pisa), utilizzata fin dai tempi dei romani, probabilmente come Tempio dedicato alla ninfa delle acque sorgive e curative, Venilia, sposa di Nettuno e madre di Turno, re dei Rutuli, dal quale immaginavano di discendere i più antichi proprietari, la gens Venuleia. Nel medioevo la ritroviamo quale “guardia militare” al più antico acquedotto di Pisa, quello di Caldaccoli, e proprietà della famiglia normanna degli Eburiaci da Vecchiano e poi dei longobardi Visconti di Gallura.

Villa di Corliano, San Giuliano Terme, Pisa. https://it-it.facebook.com/villadicorliano.it/
Nel 1745, in occasione delle nozze di teresa della Seta Gaetani con Cosimo Agostini Venerosi, l’Architetto della corte degli Asburgo Lorena, Ignazio Pellegrini, mette in atto una importante ristrutturazione della villa, che termina nel 1593. Recentemente, sotto l’intonaco oggi rimosso, è venuta alla luce una raffinata lavorazione a sgraffito della facciata, realizzata nella metà del 1500, secondo il disciplinare del Vasari (disegni a motivi bianchi su sfondo scuro).

Villa di Corliano e il suo parco, a destra il frantoio, a sinistra la fattoria e le scuderie, dietro le terme.https://www.instagram.com/villadicorliano/
La scelta di assecondare lo standard fiorentino da parte di una famiglia pisana, fa pensare naturalmente ad una scelta politica legata alle vicende del tempo. Gli interventi cambiano in modo sostanziale la fisionomia dell’immobile e del contesto; viene spostato l’ingresso, le finestre sono modificate nelle dimensioni e nella forma, vengono realizzati i viali circolari e il grande parco per il quale sono utilizzate anche piante provenienti dal nuovo mondo, come una Araucaria delle Ande Cilene, ancora presente.
Alla progettazione del parco prende parte anche Teresa Della Seta; l’amore per questa dimora e questi giardini, sembra le valga una presenza come fantasma! Poeti, scrittori e sperimentatori sono ancora al lavoro per cercare di svelare il mistero.

Le verdi colline ad un passo da Pisa, a questo punto, diventano riferimento per molte nobili famiglie che decidono di costruirvi le proprie dimore, tanto che la strada viene denominata “Via Delle Ville”.
La famiglia Della Seta, che ne entra in possesso nel 1536, non utilizza questo edificio quale propria dimora ma lo destina al ruolo di Accademia. La più prestigiosa che ebbe ad esercitare nella Villa, è quella degli Svegliati, accademia Neoplatonica, attestata a Corliano fin dal 1588, che si risveglia dal sonno Aristotelico (non va confusa con l’omonima accademia napoletana). Tra i personaggi di spicco troviamo Pietro Angeli da Barga detto il Bargeo, poeta, umanista ed astrologo, che progettò l’impianto iconografico degli affreschi, realizzato tra il 1590 e il 1593. dal pittore fiorentino Andrea Boscoli, allievo di Santi di Tito.

Progetto dell’Architetto della corte Asburgo Lorena, Ignazio Pellegrini – 1755.
Gli altri edifici presenti nella tenuta sono il frantoio, la fattoria (destinata ad alloggi per la servitù e deposito per l’olio che viene per lungo tempo prodotto) le scuderie, le terme.
Le terme vengono originariamente costruite sul precedente romitorio di Corliano, dove abita l’eremita cristiano Antonino da Lucca (epoca romana), colui che fa portare la reliquia del Volto Santo a Lucca (si pensa la prima scultura raffigurante il Cristo in croce), realizzata da Nicodemo che depose il corpo di Cristo nel sepolcro, e convertito e battezzato alla Fonte del Latte, Gaius Silvius Torpetius, San Torpete, patrono di Pisa e Saint Tropez.

Le terme nel parco, con all’interno la Fonte del Latte.
Le terme hanno al loro interno ancora oggi la Fonte del Latte, una fonte d’acqua ricca di bicarbonato di calcio con proprietà attestate da numerosi naturalisti fin dalla metà del seicento. Nelle vasche interne si immergono le dame dell’epoca per mantenere la pelle bianchissima (l’abbronzatura è nel seicento sinonimo di lavoro nei campi quindi di bassa posizione sociale).

Sempre nel 1700, con l’affermazione dell’uso di degustare la bevanda del caffè, al primo piano nasce una torrefazione di caffè che in Italia diventerà importantissima: da questa torrefazione viene fondato a Pisa nel 1775 il Caffè Dell’Ussero oggi esistente (terzo caffè più antico d’Italia dopo il Florian di Venezia 1720 e il caffè Greco di Roma 1760). https://www.ussero.com/luxury/ilcaffe/
Non solo caffè ma anche vino! Anche il vino, infatti, ha scritto la storia della Villa di Corliano; si racconta che il prematuro matrimonio di due quattordicenni illustri, Caterina De Medici ed Enrico Di Valois, voluto dal Papa Clemente VII per evitare che la Francia potesse passare alla riforma Luterana, sia andato a buon fine grazie al Nettare di Corliano inviato loro in dono dalla famiglia Della Seta: il vino particolarmente gradevole (prodotto con uva passita aromatizzata con cannella ed invecchiato per tre anni in botticelle di quercia), si pensa abbia avuto effetti afrodisiaci ed è per questo che il contratto tra i due giovani, che prevede la consumazione del matrimonio durante la prima notte di fronte a tre testimoni per evitare il ripudio da parte del marito, viene rispettato nelle obbligazioni, con adempimento.

La copertina di Wine&Luxury dedicata a Villa di Corliano, con l’immagine della particolare nicchia di una sala da pranzo.
Oggi il Relais dell’Ussero, al primo piano della villa, accoglie i suoi ospiti con l’offerta di 10 camere ed una suite che respirano storia, che regalano sensazioni autentiche che arrivano al cuore, grazie alla cura di chi ha saputo mantenere intatta una identità originale, unica.
La Caffetteria dell’Ussero, nelle ex cantine, offre ottime colazioni agli ospiti con una produzione propria di pasticceria, oltre ad aperitivi e apericena, proponendo servizi in occasione di eventi quali matrimoni, anniversari, compleanni.
L’osteria dell’Ussero da Antonio, nella ex fattoria, completa il servizio al cliente attraverso un’ottima cucina e la degustazione dei più prestigiosi vini, toscani e non.

Villa di Corliano, Evento “Il Mito di Venilia” a cura dell’Ass. Culturale L’Anello delle Dimore Storiche ETS, patrocinato da RAI Toscana, Ass. Dimore Storiche italiane, delegazione Toscana e Dimore Pisane, Accademia Nazionale dell’Ussero ETS, Terre di Pisa, CCIAA di Pisa. Realizzato con ASD Gaddidanza. Attori personificano 19 divinità in costume e 5 accademici degli Svegliati evocano la storia dell’Accademia.
La tenuta, il parco, le terme, i giardini, il ristorante e le maestose sale della villa sono il luogo ideale per realizzare eventi indimenticabili; moltissimi sono gli appuntamenti culturali e di spettacolo che ogni anno prendono vita …Gran Ballo della Seta, Festa di S.S. Pietro e Paolo, Giornate Associazione Dimore Storiche Italiane, Festival Musicali, ecc.

Villa di Corliano, il Ballo della Seta.https://www.facebook.com/reel/1180060180637083?locale=it_IT
Nel 1616 Vincenzo di Luca Pitti scrive a proposito della villa: “Il più bel palazzo intorno a Pisa”. Vi invito a visitare questa meravigliosa dimora rinascimentale, è senza dubbio una esperienza da non perdere!
Ringrazio il Conte Agostino Agostini Venerosi della Seta per la gentile accoglienza e per la cura e la passione che impiega nel tenere viva l’anima, quale valore universale, di questo affascinante luogo.
Marina Pizzato


