
Valeria Sommovigo
Per il filosofo, saggista e psicoanalista Umberto Galimberti, il Buon Vivere è :-“prima di tutto conoscere se stessi e realizzare quello che siamo, è inutile andare a cercare la felicità nei modelli che ci vengono proposti”.
La dimensione interiore, la coerenza con ciò che desideriamo veramente, è quindi il primo passo verso il Buon Vivere; dalla lucidità di un desiderio scaturisce l’energia per la realizzazione di un progetto che rifletta il nostro stile di vita ideale, quello più appagante e che ci realizza appieno.

L’Italia è riconosciuta in tutto il mondo come luogo in cui il Buon Vivere è espressione del tradizionale “stile italiano”, lo dobbiamo a vari fortunati elementi come il territorio che non ha pari per la sua bellezza e varietà, dove nel giro di pochi chilometri si passa dal verde intenso della montagna alle colline più dolci puntellate di borghi e castelli, dai laghi alle lagune, dalla costa frastagliata alle lunghe spiagge bianche, dai piccoli paesi ricchi di tradizione alle grandi città dall’architettura moderna, dai luoghi testimoni della storia a quelli mistici in cui si respira un’energia sottile che sa scendere nel nostro profondo.

La scelta dell’ambiente in cui decidiamo di vivere si pone ovviamente come fondamento alla realizzazione del nostro progetto di vita, la casa che abitiamo, il territorio nel quale è inserita, la presenza di elementi armonici, di flussi energetici naturali, di assenza di inquinanti, sono fattori che oggi determinano scelte e differenziano i risultati.
Armonia e personalità, spazio di socialità, riposo e intimità, elementi naturali, disposizioni bilanciate degli ambienti rispetto i flussi energetici provenienti dall’esterno come la luce naturale, colori, spazi dedicati a ritrovare noi stessi invitandoci alla lettura allo yoga e altre pratiche salutari. E poi ancora la cucina, funzionale e favorevole all’incontro, al piacere di gustare cibo a chilometro zero, freschezza e gusto mediterraneo e non solo.

Quale atteggiamento possiamo quindi adottare, in pratica, verso la ricerca del nostro ambiente di vita?
Lo chiediamo a Valeria Sommovigo, titolare del Centro Olistico Il Cerchio Magico a La Spezia, città che si affaccia sul Golfo dei Poeti in Liguria, insegnate di Educazione Fisica, specializzata in ginnastica posturale a carico di tutto il sistema muscolo scheletrico, riflessologia plantare, massaggio e floriterapia. Valeria lavora da molti anni con passione e profonda competenza nell’aiutare le persone a “ritrovarsi”, a riconoscere la propria autenticità ed autorizzarsi a viverla.

Valeria Sommovigo: -credo che la ricerca di una casa debba rispettare i bisogni e le necessità di chi la abita, a volte la necessità è cercare una casa vicino al luogo di lavoro o se si hanno figli, vicino alle scuole in cui vogliamo inserirli.
Altre volte è necessario ascoltare il bisogno di trovare uno spazio tranquillo, magari fuori città, che abbia un giardino, un piccolo terreno da coltivare o comunque uno spazio all’aperto che ci faccia guardare oltre lo sfondo di case e palazzi e ci dia l’opportunità di vedere e percepire di nuovo la natura.
La casa per me dovrebbe rispondere ad un requisito principale che è quello di accoglierci, nel sensopiù ampio del termine; al di là delle dimensioni della casa o dell’arredamento che sono del tutto personali, lo spazio in cui abitiamo deve darci senso di protezione che ci permetta di sentirci al sicuro e lontani dal caos della città, uno spazio dove, se lo desideriamo, si possa trovare un momento di silenzio, dove si possa sentire di nuovo il suono della natura che ahimè rimane uno dei pochi modi rimasti per ritrovare noi stessi.

Sarebbe meraviglioso inoltre, poter godere all’interno della casa in cui abitiamo, di un luogo solo nostro, dove poterci ricaricare o semplicemente ritrovare un po’ di quiete e serenità. Se abbiamo figli piccoli, una famiglia molto numerosa o rumorosa come la mia, oppure passiamo molte ore fuori casa per lavoro, abbiamo bisogno di ritrovarci, di stare un po’ con noi stessi, e di dedicare un po’ di tempo alla cura del nostro corpo e della nostra mente.
Per farlo non serve molto, basta avere un piccolo spazio, possibilmente luminoso, possiamo regalarci una bellissima lampada di sale, bruciare qualche incenso di palo santo o accendere un diffusore di olii essenziali, magari alla lavanda, per creare un’atmosfera rilassata e idonea a quello che andremo a fare. Ci muniamo di un tappetino da palestra, musica relax e il gioco è fatto.
Cosa possiamo fare all’interno di questo spazio? Quello che sentiamo di voler fare…
Possiamo praticare esercizi di respirazione che ci aiutino a sbloccare il diaframma e liberarci dalle tensioni, possiamo fare pratica di meditazione, esercizi di stretching e allungamento per liberarci dai dolori delle posture scorrette che assumiamo spesso al lavoro, possiamo fare semplici asana di yoga, oppure danzare, come piace a me liberi nello spazio, senza nessuna regola, semplicemente per lasciarci andare e ritrovare la leggerezza che avevamo da piccoli ormai negata da troppi “devo”.

Valeria Sommovigo – Connessione con la natura, incontri immersivi e workshop per corpo, mente e spirito.
Grazie Valeria per questa visione d’insieme, per questi spunti che che ci hai dato e che sicuramente desideriamo approfondire perché importantissimi per il benessere che vogliamo trovare all’interno dello spazio che viviamo ogni giorno! Parleremo di ritmo di vita equilibrato, connessione tra gli ambienti che viviamo e i flussi energetici naturali, importanza della scelta dei materiali di cui ci circondiamo, assenza di fattori inquinanti, e poi ancora salute, bellezza, esperienze sensoriali, nutrizione e tanto altro. A presto!


