
Professor Ettore Ruberti
Biodiversità. Una parola che racchiude l’intera vita del nostro pianeta, comprendendo la variabilità genetica all’interno degli organismi, la diversità tra essi, la complessità degli insiemi biologici e delle loro interazioni, i processi ecologici che da queste relazioni derivano.
Ettore Ruberti, Professore in Biologia generale e molecolare, già ricercatore dell’ENEA, naturalista, giornalista scientifico con all’attivo studi pubblicati su prestigiose riviste scientifiche, studioso dell’evoluzione biologica e dell’entomologia. Direttore del Dipartimento di Biologia ed Ecologia UNISRITA. Tantissime le domande che desidero fare al professore ma la prima riguarda anche il mio lavoro dedicato alla ricerca, per i clienti, di contesti sempre più rispondenti ad un nuovo modo di vedere le cose:

– Professore, possiamo dire oggi che la BIODIVERSITA’ è fondamento del benessere umano?
– Diciamo che la Biodiversità è la componente fondamentale del benessere umano, perché comprende tutti i biomi, ossia tutta la parte biologica dell’ecosistema, tutte le specie e tutte le variazioni di ogni specie e quando immettiamo una specie nuova in un ambiente, che non si è coevoluta con le altre, sicuramente creiamo uno stress ambientale ed anche una variazione del comportamento tra le specie e questo abbassa la qualità dell’ambiente e quindi la qualità della vita. Questi organismi viventi sono portati a volte involontariamente, come ad esempio la zanzara tigre, oppure volutamente, come la malsana abitudine creatasi nell’ottocento di immettere specie alloctone, nonostante i divieti.

– Il concetto di BIODIVERSITA’ sta cambiando il nostro modo di vivere?
– Indubbiamente il concetto di BIODIVERSITA’ ci ha portato a riconsiderare l’interazione con l’ambiente, la natura, e ad avere più attenzione dal punto di vista dell’inquinamento. Un tempo la gente andava nella natura “come un cieco”, non pienamente cosciente, mentre andare per esempio in un bosco è entrare in un libro che, con le dovute conoscenze ed attenzioni, diventa un libro aperto; basti pensare che i primi 11 centimetri, l’HUMUS, contiene l’80% della BIODIVESITA’ delle zone temperate. Nel 1954 l’Università di Pavia ha condotto uno studio ed una azione di lotta biologica ad un parassita del pino proprio facendo leva sulla presenza nel sottobosco, della formica; sono bastati quattro formicai per ettaro, per salvare un intero bosco. Negli anni 80 L’ENEA, insieme alla Università di Bologna, ha dato vita alla prima Biofabbrica al mondo, dove insetti sono stati utilizzati per combattere altri insetti attraverso una lotta biologica nel pieno rispetto della natura.


– Professore come immagina la sua casa biocompatibile?
– Immagino un’habitat ovunque, in qualsiasi ecosistema, in cui ci sia la minor alterazione possibile; qualità dell’aria, efficiente irraggiamento solare, comfort termico, spazi verdi, un inserimento armonico con la minor impronta ecologica possibile, assenza di inquinamento. Purtroppo spesso le persone che parlano di BIODIVERSITA’ e di inquinamento, sono persone non preparate, senza una revisione scientifica, giornalisti non specializzati nel campo o politici. Anche fatti molto importanti non vengono presentati correttamente e il messaggio che arriva alla gente è molto spesso distorto se non completamente sbagliato. Nel linguaggio comune sono entrate parole come Ecologia ma pochi conoscono la differenza tra Ecologo ed Ecologista, dove il primo è colui che studia l’Ecologia quindi è uno scienziato, l’Ecologista è una persona, più o meno in buona fede, che ritiene di essere un Ecologo solo perché tiene alla difesa dell’ambiente. Per la BIODIVERSITA’ succede la stessa cosa, se ne parla spesso in modo improprio, o dicendo stupidaggini come succede per la Deep Ecology (Ecologia Profonda). La gente dovrebbe informarsi, specialmente oggi con internet, perché c’è la possibilità che ognuno possa attingere ad informazioni scientificamente fondate. La BIODIVERSITA’, come riportato nel libro “LA BIODIVERSITA’”, che ho scritto insieme al compianto Prof Italo Dante De Murtas, è una risorsa vitale per l’intera umanità, conoscerla correttamente, rispettarla e viverla diventa una necessità.

–L’Ambiente che viviamo è quindi fondamentale e fondamentali sono le nostre scelte di ogni giorno, da quelle che appaiono meno importanti fino alle decisioni che determinano investimenti e cambi di vita. Grazie Professor Ruberti, arrivederci a presto!
Silvia Mussi


