Investire nell’Arte Oggi; tra Passione, Identità e Patrimonio

Massimiliano Sbrana, Direttore Responsabile GAMeC Pisa https://www.centroartemoderna.com/

Il nostro blog esplora la dimensione “casa” sempre in cerca di nuove angolazioni visive: oggi percorriamo un sentiero affascinante e non sempre preso in considerazione, quello dell’investimento in opere d’arte. Lo facciamo incontrando Massimiliano Sbrana, Direttore Responsabile GAMeC di Pisa, la storica galleria d’Arte che si affaccia sul Lungarno Mediceo. La prima domanda che rivolgiamo a Massimiliano è: come si può iniziare ad investire nell’arte?

Un tempo collezionare arte era un gesto da mecenati, nobili o borghesi illuminati. Si acquistava un’opera per amore della bellezza, per sostenere un artista o per lasciare un segno nella propria casa. Oggi quel gesto si è trasformato: è ancora passione, ma è anche investimento, identità, racconto personale.

Oggi puoi iniziare a collezionare arte anche con poche centinaia di euro. Non serve più varcare la soglia di una galleria con timore: puoi scoprire artisti su Instagram, acquistare online, partecipare a fiere locali, parlare direttamente con chi crea. L’arte è diventata più vicina, più quotidiana, più accessibile.

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Eppure, il cuore resta lo stesso: scegliere un’opera è come scegliere una voce che ti parla. È un dialogo silenzioso, un colpo di fulmine, un pezzo di te che prende forma.

Possiamo dire che il collezionismo sia diventato un fenomeno popolare?

Il collezionismo non è più solo per pochi. È diventato un fenomeno di massa — ma non nel senso banale del termine. È diventato democratico, generazionale, digitale.

I giovani collezionano arte come collezionano vinili, sneakers, fotografie. Non esiste più una netta distinzione tra “alto” e “basso”: tutto ciò che ha valore emotivo, estetico o culturale può essere collezionato.

Berti

I social hanno rivoluzionato l’accesso: oggi si scopre un artista su TikTok, si segue il suo percorso su Instagram, si acquista la sua opera su una piattaforma online. È un collezionismo che nasce dal racconto, dalla condivisione, dalla connessione.

E c’è anche chi torna alla tradizione: chi cerca il disegno, la ceramica, l’incisione; chi ama l’odore della carta, il gesto lento del pennello. Perché l’arte, anche se digitale, resta profondamente umana.

Un ponte tra passato e presente

Investire nell’arte oggi è come continuare una lunga tradizione. Dai Medici che commissionavano opere a Botticelli, ai collezionisti del Novecento che scoprivano Picasso e Modigliani, fino a noi che magari compriamo una stampa di un artista emergente su Etsy: il gesto è lo stesso. È dire: “Questa cosa mi parla. Voglio che entri nella mia vita.

Pratesi

Cosa si deve valutare per guadagnare?

Investire nell’arte non è come comprare azioni o immobili: è un mercato meno liquido, più soggettivo, ma anche affascinante e potenzialmente redditizio. Se il tuo obiettivo è anche speculativo, ecco cosa tenere d’occhio:

1. L’artista

Curriculum: Dove ha esposto? Ha ricevuto premi? È rappresentato da gallerie serie?

Crescita: È emergente o già affermato? Un giovane con un buon percorso può crescere molto di valore.

Domanda: C’è interesse da parte di collezionisti, critici, musei?

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2. L’opera

Tecnica e formato: Le opere su tela o scultura tendono a mantenere più valore rispetto a disegni o stampe.

Unicità: Un’opera unica vale più di una stampa in edizione multipla.

Condizioni e provenienza: Conservazione impeccabile e tracciabilità aumentano il valore.

3. Il mercato

Trend: Alcuni stili (arte urbana, fotografia, arte afro-contemporanea) sono in forte crescita.

Fiere e aste: Seguire eventi come Art Basel, Frieze o le aste di Sotheby’s e Christie’s aiuta a capire dove va il mercato.

Liquidità: Alcune opere sono più facili da rivendere, specie se l’artista ha un mercato secondario attivo.

4. Orizzonte temporale

L’arte non è un investimento “mordi e fuggi”. Serve tempo: 5, 10, anche 20 anni per vedere crescite significative.

5. Diversificazione

Non puntare tutto su un solo artista o stile. Come in finanza, diversificare riduce i rischi.

Pizzato

Un consiglio da collezionista (non da broker)

Anche se il tuo obiettivo è guadagnare, scegli sempre opere che ti piacciono davvero. Perché se il mercato non premia, almeno avrai qualcosa che ti emoziona ogni giorno. E spesso, proprio chi colleziona con passione finisce per fare i migliori affari.

La passione che mettiamo in ogni aspetto della nostra vita è sicuramente l’ingrediente che ne decretala soddisfazione e successo e l’arte è uno strumento principe attraverso il quale raggiungere questi buoni risultati. Conosciamo Massimiliano da molto tempo, la sua serietà, la sua competenza e quel “quid” in più che fa la differenza e che chi lo conosce gli sa attribuire. Lo ringraziamo molto per i preziosi consigli e gli diamo appuntamento ad un prossimo incontro.

Silvia Mussi 

Bernardoni

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